Il Prato Fiorito su youtube

NEWS - luned́, 20 giugno 2011 ore 20:21

EMOZIONI DI UNA VOLONTARIA

“Il prato fiorito”, Progetto “Casamia”, due realtà in equilibrio fra loro che si cercano e si sostengono inevitabilmente.

Volontaria da quando l’associazione è nata posso affermare, con grande orgoglio,  insieme a tutti coloro che vivono la realtà associativa, che le azioni compiute, hanno portato notevoli frutti. Ricordo quando eravamo nella piccola stanza e lì,con i ragazzi, l’associazione muoveva i primi passi cercando di diffondere la cultura della diversità. Molto abbiamo fatto da quel lontano 1992 attraverso un lavoro lungo, lento e certosino ed ora posso testimoniare che molte sono le persone che credono nell’associazione e molti sono coloro che la sostengono con modalità differenti (cultura della diversità).

Fulminante è stato per molti di noi l’incontro con un guru della diversità “Claudio Imprudente”, nostro punto di riferimento che ci ha dato la forza, con la sua testimonianza di vita pienamente vissuta, di andare sempre oltre. Oggi perseguiamo l’obiettivo di “Casamia” che non è un punto di arrivo ma il naturale raggiungimento di un percorso che vuole evolversi continuamente. Molte sono state le emozioni vissute il 21 maggio durante il II torneo della solidarietà, ma soprattutto più belli sono stati i preparativi, che solo il gruppo, la condivisione, può portare ad ottimi risultati, anche se ci si manda a quel paese l’importante è ritornare insieme  sulla stessa strada.

Grazie, con tutto il cuore ad ogni singolo volontario perché come me crede nella cultura della diversità e perché insieme abbiamo arricchito e cadenzato ogni passo del Prato fiorito, solo la condivisione dà forza alle idee e al raggiungimento di mete formidabili. Desidero sottolineare quanto sia importante il progetto “Casamia” perché sostiene la piena autonomia di ogni singola persona, perché dà fiducia ad ogni singola persona e perché valorizza la pecularietà di ogni singola persona.

Concludo con un pensiero di Claudio Imprudente che della sfiga ne ha fatto una sfida “Il lieto fine non è la trasformazione della diversità in normalità, ma nella comprensione e nell’accettazione che la diversità è vita e la vita non ha bisogno di negare se stessa”.

N.B. per tutti coloro che sono incuriositi e desiderano conoscere Claudio Imprudente: www.accaparlante.it

                                                                                                                      MariaCeleste Diomede

 

       


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